Da Andrea Vitali a Claudia Durastanti, da Clara Sánchez a Ben Pastor, da Viola Ardone a Emanuele Trevi: una ventina di ospiti alla Casa della Musica per il festival letterario di Barcolana58 presented by Generali.
Barcolana Un Mare di Racconti torna per l’ottava edizione. Anche quest’anno i lettori saranno invitati a imbarcarsi in un viaggio di carta tra terra e mare lungo sei giornate, da lunedì 5 a sabato 10 ottobre, nell’auditorium della Casa della Musica, in via dei Capitelli 3 a Trieste.
Organizzato nell’ambito degli eventi culturali che accompagnano Barcolana58 presented by Generali, voluto dal presidente della Società Velica di Barcola e Grignano Mitja Gialuz, ideato e diretto dal giornalista e scrittore Alessandro Mezzena Lona, con la collaborazione di Piero Zecchini e di tutto lo staff Barcolana, il festival propone nella sua ottava edizione una ventina tra le voci più apprezzate e originali della narrativa e dell’editoria contemporanea, con il contributo della Fondazione CRTrieste e del Comune di Trieste.
Viaggiando nello sconfinato universo della letteratura, “Un Mare di Racconti” ha voluto costruire negli anni un ponte tra Trieste e il mondo. Nelle passate edizioni il festival ha portato in città grandi nomi della letteratura e della cultura contemporanea come Mircea Cărtărescu, Maylis de Kerangal, Cristina Rivera Garza, Ian Brokken, Esther Kinsky, Stefano Mancuso, Björn Larsson, Stefania Auci, Frank Westerman, Dimitris Lyacos, Emanuele Trevi, Viola Ardone, Ben Pastor, Antonio Moresco, Marco Balzano, Romana Petri, Siri Jacobsen, Paolo Rumiz, Drago Jančar, Mauro Pagani, Anilda Ibrahimi, Carmine Abate e Catherine Poulain; maestri del cinema come **Pupi Avati, Marco Risi e Andrea Pennacchi**; disegnatori apprezzati nel mondo come Lorenzo Mattotti, Chiara Rapaccini e Olimpia Zagnoli.
Prestigiosi anche gli ospiti che animeranno le **sei giornate dell’edizione 2026**, in un programma che intreccia narrativa italiana e internazionale, mare e avventura, storia e memoria, graphic novel, noir e riflessioni sul presente.
LUNEDÌ 5 OTTOBRE
17.45 – Andrea Vitali, “Il piede nella fossa” (Garzanti)
Uno dei più brillanti e prolifici autori della narrativa italiana, a lungo medico di famiglia sul lago di Como e spesso accostato a uno dei maestri del Novecento come Piero Chiara, racconta in questo pirotecnico romanzo lo scompiglio portato nell’ospedale di Bellano dalla sconcertante richiesta di uno dei pazienti.
18.30 – Elena Varvello, “La vita sempre” (Guanda)
Finalista al Premio Campiello 2026, docente alla Scuola Holden di Torino, la scrittrice di “La luce perfetta del giorno” e “Solo un ragazzo” si mette sulle tracce di suo nonno, un ragazzo innamorato della vita, indifferente alle ideologie e animato da un’anarchia esistenziale, che finirà nel tritacarne dei lager nazisti.
19.15 – Claudia Durastanti, “Falsi amici” (La nave di Teseo)
Un accavallarsi di storie, da Amy Winehouse a Cesare Pavese, da Lolita a Piero della Francesca, della scrittrice italiana che vive parte dell’anno in America e che ha conquistato critica e pubblico con romanzi come “Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra”, “La straniera” e “Missitalia”. È tra i fondatori dell’Italian Festival of Literature di Londra.
MARTEDÌ 6 OTTOBRE
17.45 – Fabio Pozzo e Francesca Clapcich, “Un’onda alla volta” (TEA)
Il mondo della barca a vela raccontato dall’unica italiana che ha vinto, nel 2023, The Ocean Race. Un viaggio di carta, fatto insieme al giornalista de “La Stampa” Fabio Pozzo, che dalla Trieste dei primi contatti con l’Adriatico ha portato Francesca Clapcich – **in collegamento dall’America** – a sfidare un mondo ancora prevalentemente maschile, quello delle regate, senza smettere di cercare il proprio ruolo nello sport e nella vita.
18.30 – Alex Bellini, “Pensa se non ci avessi provato” (Sonzogno)
Un viaggio che vale una vita: è quello raccontato dall’esploratore Alex Bellini, che ripercorre la straordinaria traversata a remi dell’Atlantico, in solitaria e in completa autonomia, che ha rischiato di concludersi con il naufragio di Formentera.
19.15 – Fumettibrutti, “Cigni selvaggi” (Feltrinelli)
Salutata fin dagli esordi come uno dei migliori talenti italiani delle storie disegnate, la siciliana Josephine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, ha vinto il Premio Micheluzzi e il Gran Guinigi di Lucca con l’opera d’esordio “Romanzo esplicito”. Adesso si confronta con la narrativa raccontando la storia di una ragazza trans che dalla Sicilia si trasferisce al Nord per allontanarsi dall’amata famiglia e realizzare i propri sogni.
MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE
17.45 – Mirt Komel, “Detective Dante. Indagine a Nova Gorica” (Qudulibri), e Tadej Golob, “Avevo le mie ragioni” (Ronzani)
Due voci molto interessanti della narrativa in lingua slovena. Mirt Komel, filosofo e scrittore nato a Nova Gorica e docente all’Università di Lubiana, dopo “Il giglio spezzato” ha scritto un prequel dedicato al suo personaggio, il brillante detective Dante D. Anche Tadej Golob, scrittore, giornalista e alpinista di Maribor, vincitore del prestigioso Premio Kresnik, riporta in scena il suo Taras Birsa, l’ispettore già protagonista di “Dove nuotano i pesci gatto”.
18.30 – Elena Stancanelli, “La gioia di ieri” (Einaudi)
Elena Stancanelli, che ha vinto il Premio Berto con il suo folgorante romanzo di debutto “Benzina”, collabora con “la Repubblica”, “il manifesto” e “La Stampa”. Al centro di “La gioia di ieri” c’è Anna, una donna piena di amici, amanti e persone indispensabili, che cerca la felicità senza nascondersi mai la complessità della vita.
19.15 – Clara Sánchez, “La stanza delle verità” (Garzanti)
Vincitrice di tre dei più importanti premi spagnoli – Alfaguara, Nadal e Planeta – e capace di vendere un milione di copie con “Il profumo delle foglie di limone”, amatissima dai lettori italiani, Clara Sánchez racconta ne “La stanza delle verità” come il mondo protetto e distante dalla realtà di Nuria venga travolto e scompaginato dall’arrivo di Nina, la nuova fidanzata del figlio Cris.
GIOVEDÌ 8 OTTOBRE
17.45 – Elena Commessatti, “Il tempo delle viole” (Newton Compton), e Matteo Mantoani, “Lo speziale di Steinbrueck” (Fazi Editore)
Giornalista e divulgatrice, Elena Commessatti ricostruisce le vite di tre donne in un Friuli proiettato nel futuro, eppure ancora fortemente legato al passato, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Matteo Mantoani segue, nel suo romanzo d’esordio, il viaggio del mercante Gottlob Kramer, che ritorna nel suo paese d’origine, Orgnasso, un grumo di case tra i monti del Friuli, per scoprire chi ha ammazzato Maddalena, donna bella e libera.
18.30 – Giovanni Montanaro, “Il fuoco di Venezia” (Feltrinelli)
Avvocato e scrittore, Giovanni Montanaro ha dato forma al suo romanzo più bello mettendo Venezia al centro di una storia d’amore. Con questa trama è riuscito a trasformare una città unica, cristallizzata nel tempo, in un posto pieno di speranze per il futuro.
19.15 – Ben Pastor, “Lo specchio del pellegrino” (Sellerio)
Ritorna in scena, dopo il romanzo manzoniano “La fossa dei lupi”, uno dei detective più amati dai lettori di gialli. Creato da Ben Pastor nel 1999 in “Lumen”, primo capitolo di una lunga serie, Martin Bora è un ufficiale della Wehrmacht sempre sospeso tra l’obbedienza alla divisa e l’avversione agli orrori del nazismo.
VENERDÌ 9 OTTOBRE
17.45 – Elena Rui, “Vedove di Camus” (L’Orma)
In una ricerca appassionata, che si fa racconto intimo ed equilibrato, Elena Rui, finalista al Premio Strega 2026, ricostruisce le vite delle quattro donne che hanno segnato il breve passaggio terreno del grande scrittore francese Albert Camus, nato e cresciuto in Algeria, premiato con il Nobel per la Letteratura nel 1957 e morto tre anni dopo in un incidente automobilistico.
18.30 – Anna Kańtoch, “L’estate dei perduti” (Voland)
Secondo capitolo di una quadrilogia che in Polonia ha già portato Anna Kańtoch a vincere il Nagroda Wielkiego Kalibru come miglior poliziesco – oltre ai cinque premi Janusz A. Zajdel ottenuti per altri suoi libri – vede in scena la commissaria di polizia di Katowice Krystyna Lesinska, alle prese con i problemi di famiglia, le ombre di un passato doloroso e sempre nuovi, complicati delitti.
19.15 – Viola Ardone, “Tanta ancora vita” (Einaudi)
Dopo il grande successo de “Il treno dei bambini”, un vero e proprio caso editoriale alla Fiera di Francoforte del 2019, Viola Ardone racconta in “Tanta ancora vita” l’inaspettato tornado sentimentale che si abbatte sull’esistenza di Vita quando, una mattina, apre la porta e trova, accoccolato sull’uscio, Kostya. Un figlio non atteso, che non parla la sua lingua, ma che riuscirà a sincronizzarla “sul tempo dell’amore”.
SABATO 10 OTTOBRE
17.45 – Tullio Avoledo, “Ultimo valzer di una ragazza perbene” (Neri Pozza), e Giuliano Pasini, “Il silenzio che resta” (Piemme)
Lo scrittore di Pordenone riporta in scena l’avvocato Vittorio Contrada, dopo “Come si uccide un gentiluomo”, costringendolo a fare i conti con il passato e con lo stalker che perseguita la figlia di una sua ex compagna di liceo. Pasini, lo scrittore che ha l’Appennino nel cuore, costruisce “Il silenzio che resta”, un thriller potente, attorno alla scomparsa di un bambino e a una brava giornalista che ricorre sempre più spesso al torpore farmacologico.
18.30 – Emanuele Trevi, “Philip K. Dick. Opere scelte” (Meridiani Mondadori)
Premio Strega nel 2021 con “Due vite”, dopo aver vinto il Napoli, il Viareggio, il Boccaccio e il Marco Polo Venise, Emanuele Trevi ritorna per la terza volta a Un Mare di Racconti per scandagliare il mondo letterario e umano di Philip K. Dick, uno degli scrittori americani più visionari e originali del Novecento, al quale ha dedicato i due volumi di “Opere scelte” per i Meridiani Mondadori.
19.15 – Bruno Arpaia, “Il mondo senza inverno” (Guanda)
Premio Campiello 2001 con “L’angelo della storia”, curatore dei Meridiani dedicati a Gabriel García Márquez e Mario Vargas Llosa, nel dittico formato da “Qualcosa là fuori” e “Un mondo senza inverno” Bruno Arpaia ha immaginato le migrazioni di massa dall’Italia verso l’Europa del Nord in seguito agli effetti degli sconvolgimenti climatici, in un cocktail esplosivo di previsioni scientifiche e avventura allo stato puro.
L’ingresso a tutti gli incontri è libero fino a esaurimento posti.